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Maledetto Spam: come mitigare il problema

Da tempo si osservano frequenti impennate nel numero di messaggi indesiderati recapitati nelle caselle di posta elettronica. La mole della posta spazzatura è diventata così imponente che in molti in passato avevano predetto la “morte” della mail classica come sistema di messaggistica aziendale.

In realtà, nonostante tutto, la mail rimane uno strumento di lavoro indispensabile. Fortunatamente nel tempo sono stati sviluppati numerosi rimedi contro la ricezione di posta indesiderata e quindi le frecce nell’arco degli utenti sono aumentate, di seguito alcune delle procedure che possono aiutare a rendere il fenomeno più sopportabile o addirittura risolverlo quasi completamente.

Non eliminate lo SPAM

Detta così sembra un controsenso, in realtà la quasi totalità dei software di gestione della posta e anche i principali sistemi di gestione on-line (webmail) hanno dei meccanismi di auto-apprendimento che, dopo un utilizzo variabile, riescono ad individuare con buona precisione la posta indesiderata. I messaggi non andrebbero quindi eliminati direttamente ma marcati come SPAM con procedure leggermente diverse da sistema a sistema. In questo modo il software sarà in grado di tarare le proprie funzionalità migliorando la precisione nella classificazione delle mail ricevute. Di solito le mail così individuate vengono spostate automaticamente in una cartella specifica e quindi eliminate periodicamente, ancora una volta in automatico.

Attivare o reimpostare i filtri antispam

Quasi tutti i fornitori di servizi di posta elettronica mettono a disposizione filtri più o meno efficaci contro lo SPAM. Tali filtri però, anche dopo l’attivazione, andrebbero tarati secondo le proprie specifiche necessità. Oltre al primo metodo descritto in precedenza andrebbe impostata la “sensibilità” del filtro in modo da bilanciare il numero di mail indesiderate e i cd. falsi positivi, cioè mail legittime erroneamente marcate come SPAM. Solitamente la sensibilità è indicata da un numero, minore il numero più restrittiva è la politica di individuazione (quindi minori le mail di SPAM e maggiori i falsi positivi).

Affidarsi anche per le caselle collegate ai domini a servizi di posta con filtri enterprise

È la soluzione più costosa ma probabilmente quella che da le maggiori soddisfazioni e garanzie. Tanto per fare un esempio le caselle business di Gmail (Google Apps) hanno filtri efficientissimi in grado non solo di individuare la posta indesiderata ma di classificare automaticamente le mail per macro-argomenti, per non parlare del filtro preventivo su messaggi contenenti virus. Il costo base per ciascun account è di € 40,00 annuali e comprende tutto l’ecosistema Google (Gmail, Drive, Calendar, ecc.).

Se hai bisogno di aiuto per risolvere il problema dello SPAM contattaci.